Natalia LL

 

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NATALIA LL
The Grammar Of The Body
 
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La galleria upp di Venezia è lieta di presentare The Grammar of The Body, mostra personale dell’artista icona del femminismo polacco anni Settanta, Natalia LL (Zywiec, 1937). Grazie alla sua audacia espressiva e all’attività di PERMAFO – spazio espositivo e di riflessione teorico/pratica dell’arte concettuale, da lei co-fondato nel 1970 a Wroclaw – Natalia ha dato un forte contributo nel creare l’immagine dell’arte polacca e internazionale odierna, divenendone, a sua volta, eccezionale rappresentante. Muovendosi tra concetto e body art, usando supporti di annotazione anonimi e ambigui al contempo, come la fotografia e il video, Natalia s’inserisce nel clima dell’avanguardia polacca militando tra le fila del movimento femminista.

Attraverso la penetrazione del soggetto/oggetto corpo, Natalia Lach-Lachowicz sviluppa una serie di archivi visivi, serie fotografiche, conseguenze dirette e radicali della sua attitudine artistica, energicamente concentrata intorno alla sua prorompente personalità femminista: la registrazione di uno stato è anzitutto insieme di relazioni e trasmissione della resistenza, del potere e dell’infinità nobiltà della donna, rivelata ora come soggetto sessualmente attivo. Documentando e classificando con ironia e spontaneità attitudini e atteggiamenti di vita quotidiana, poi assolutizzati in strutture semantiche e morfologie di segni, palesa l’opportunità di creare nuovi significati di espressione e punti focali d’intuizione. Introducendo cambiamenti minimi nella struttura del segno, apre la percezione artistica ai parametri linguistico-grammaticali propri dell’arte stessa. Sostanza e apparenza formale collidono. La grammatica visiva di Natalia LL si declina per opposti.


In una società civile fondata su merci, mercificazione e produzione di massa, il corpo –e il sesso– con l’unicità dei suoi gesti, tic, spasmi di piacere, è stimolante microcosmo per la definizione della soggettività individuale e mezzo grazie al quale la sfera sessuale femminile raggiunge una prospettiva sociale e politica. Così, le provocanti serie fotografiche Post-Consumer Art (1975) e Animal Art (1977) – presentate con alcune delle ultime fotografie d'epoca ancora disponibili sul mercato durante la mostra che inaugura martedì 28 maggio 2013 alle ore 18.30 – si esprimono attraverso la loro carica erotica anche a favore del movimento femminista e contro il blocco sovietico e la società del regime comunista profondamente patriarcale. La nudità esibita e accentuata dalla presenza di una pelliccia e l’inequivocabile associazione sessuale che si compie osservando il semplice atto di mangiare una banana, un hot-dog, una gelatina di queste giovani donne, sono rappresentazione coraggiosa del sistema tutto capitalistico del consuming, allora in procinto di creare un nuovo regime domanda-offerta nell’Est Europa.

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Nata a Zywiec nel 1937, Natalia LL compie i suoi studi presso la State High School of Fine Arts di Wroc?aw. Le sue opere sono state esposte in importanti mostre d'arte in Polonia e all'estero con alcune delle più importanti body artists e performer tra cui Marina Abramovic, Gina Pane, Anette Messager, Stephanie Oursler, Suzanne Santoro, Carolee Schneemann, Noemi Midan, Suzy Lake, Orlan, in contesti come la Biennale di Parigi, la Biennale Internazionale d’Arte di San Paolo e presso il Centre Georges Pompidou di Parigi.

 

Galleria upp in Venice is pleased to present The Grammar of The Body, a solo exhibition by Natalia LL (Zywiec, 1937), the 1970s icon of Polish feminism. Thanks to her expressive audacity and the work of PERMAFO Gallery – a space for exhibitions and reflection on the theory/practice of conceptual art which she cofounded in Wroclaw in 1970 – Natalia has made a major contribution to today’s international and Polish art, of which she is an exceptional example. Moving between concept and body art making use of anonymous and ambiguous notation supports such as photography and video, Natalia has taken an active role in the feminist lines of the Polish avant-garde.

Through the penetration of the subject/object body, Natalia Lach-Lachowicz develops visual archives and photographic series that are radical and direct consequences of an artistic approach built around a forceful feminist personality. Registering a state means, above all, describing relationships and transmitting women’s resistance, power, and infinite nobleness, revealed now as sexually active women. With irony and spontaneity, Natalia LL records and classifies ordinary attitudes and behavior, turning them into new, absolute semantic and morphological structures of signs, making it possible to create and clarify new expressive meanings and focal points. By introducing minimal changes in the structure of signs, she opens artistic perception to the linguistic-grammatical parameters of art itself. Formal appearance and substance collide. Natalia LL’s visual code is built on oppositions.

In a civil society based on goods, commoditization, and mass production, the body – and sex – with its unique gestures, tics, and spasms of pleasure is a stimulating microcosm in which individual subjectivity can be defined as well as a means through which female sexuality achieves a social and political perspective. In this way, the provocative photographic series Post-Consumer Art (1975) and Animal Art (1977) – shown with some of the latest vintage photographs still on the market at the exhibition opening on Tuesday 28 May 2013 at 6.30 p.m. – reveal their erotic power and stand in favor of the feminist movement and against the Soviet Union and the deeply patriarchal society of the Communist regime. The nudity exhibited and emphasized by the presence of a fur coat as well as the unequivocal sexual implication of common gestures performed by young women (eating a banana, a hot-dog, or some jelly) are courageous representations of the consumption of the capitalist system, then posed to create a new supply-demand regime in Eastern Europe.

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Born in Zywiec in 1937 Natalia LL studied at the State High School of Fine Arts in Wroclaw. Her works of art have been exhibited in important galleries in Poland and abroad, together with some of the most important body artists and performers, such as Marina Abramovic, Gina Pane, Anette Messager, Stephanie Oursler, Suzanne Santoro, Carolee Schneemann, Noemi Midan, Suzy Lake, and Orlan in institutions such as the Paris Biennale, the Sao Paulo Biennial of Contemporary Art, and the Centre Georges Pompidou in Paris.

 
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